La lunga storia del Quarter Horse

La lunga storia del Quarter Horse

Le origini di questa razza risalgono ai tempi in cui i mustang vivevano allo stato brado nei territori americani. Ma cosa sono davvero i mustang? Torniamo indietro nel tempo.

I mustang

Possiamo dire, innanzitutto, che i mustang nascono con la scoperta dell’America nel 1492, quando i colonizzatori cominciarono a portare nel Nuovo Mondo la loro cultura, le tecniche, il bestiame e la loro arte equestre, che si era già sviluppata nel continente europeo e che in questi territori trovò un nuovo modo di ampliarsi e migliorarsi. Il cavallo ha giocato un ruolo fondamentale nella storia americana di quel periodo: era l’unico mezzo per spostarsi, per combattere, per gestire il bestiame e gli appezzamenti di terra.

Durante gli spostamenti dall’Europa all’America e le battaglie che si svolgevano in quel territorio tra i colonizzatori e gli indigeni, capitava spesso che molti cavalli riacquistassero la libertà e, favoriti dall’ambiente naturale e dalla presenza di ricche pianure e pascoli, dall’assenza di grandi predatori, cominciassero a riprodursi velocemente creando branchi sempre più numerosi che si spostavano sul territorio.

In questo modo nacquero i mustang (il cui nome in spagnolo significa “non domato”) e che sopravvivono ancora oggi principalmente nei territori del Nevada.

Come è nato il Quarter Horse

Quando gli indiani si trovarono davanti questo animale, a loro sconosciuto, intuirono subito il suo valore e la sua possibilità di utilizzo nella vita quotidiana. Impararono a catturarlo, domarlo e utilizzarlo per il trasporto e la caccia.

Dopo aver creato un rapporto di simbiosi con il cavallo, essi si resero conto di poter guidare l’accoppiamento per poter ottenere soggetti migliori in base al lavoro che dovevano svolgere.

Uno dei primi popoli indiani a selezionare il cavallo e a ottenere i migliori risultati fu il popolo dei Chicasaws che utilizzò a tale scopo i cavalli rubati agli spagnoli. Col tempo questo popolo cominciò anche a vendere i cavalli ai coloni per il lavoro nei campi e per la gestione delle mandrie. I cavalli ottenuti da questo popolo vennero identificati come “razza Chicasaw”.
I coloni ricercavano in questi cavalli qualità specifiche per la gestione del bestiame, quali un’indole calma, forza e velocità nei brevi scatti.

La civiltà europea anglosassone portò nel Nuovo Continente la passione per le corse con i cavalli. Essa si sviluppò a tal punto da essere coltivata anche all’interno delle città; infatti le competizioni di velocità, oltre che nelle radure, si svolgevano lungo le strade dei paesi. Le gare miravano a esibire la velocità dei cavalli sulle brevi distanze (400m= un quarto di miglio) e i migliori furono proprio i Chicasaw.

Intorno al 1700 i cavalli che partecipavano a queste competizioni vennero chiamati Quarter Race.
Nacque così il primo tentativo di creare un libro genealogico di questa razza, che però fallì.

Al fine di migliorare questa razza, che non aveva vere e proprie caratteristiche fisse, furono importati dall’Europa soggetti di razza Purosangue Inglese per conferire al Quarter una maggiore armonia delle forme e incrementare la potenza e la velocità.
Questo cavallo era diventato indispensabile per il lavoro nei Ranch a tal punto che i proprietari si incaricarono di portare avanti la sua selezione.

Nel 1940 il nome di questa razza divenne “Quarter Horse”.
Successivamente fu costituita l’American Quarter Horse Association (AQHA):  il primo libro genealogico, con lo scopo di registrare, raccogliere, preservare e pubblicare tutto quello che riguardava la storia, l’allevamento, la vendita, la pubblicità e il controllo di questa razza. Inizialmente venne deciso di ammettere al nuovo libro genealogico solo cavalli che possedevano le caratteristiche richieste e che fossero in grado di dimostrare una buona genealogia per almeno 3 o 4 generazioni. Per questo vennero iscritti solo 19 stalloni. Questa restrizione, però, permise di fissare le migliori caratteristiche di questa razza.

La morfologia

Sebbene le peculiarità di questa razza siano facilmente riconoscibili, l’AQHA non ha mai fissato degli standard troppo specifici. I Quarter Horse più riconoscibili sono quelli che partecipano alle gare di morfologia, dove si prediligono esemplari più massicci; nelle altre discipline si preferiscono, invece, cavalli più leggeri.

Il Quarter Horse è un cavallo mesomorfo, con un’altezza che varia dai 145 cm ai 160 cm, e un peso tra 400 e 550 kg. La testa è corta e larga, con un profilo rettilineo, che insieme al collo muscoloso ma leggero bilanciano perfettamente il peso del cavallo. La caratteristica principale è la muscolatura possente, messa in risalto dagli arti sottili ma resistenti e i piedi piccoli; ha una groppa lunga e inclinata che permette all’animale di mettere molta potenza negli arti posteriori. I colori dei mantelli riconosciuti dall’AQHA sono praticamente tutti, dal sauro, al baio, morello, grigio, ecc.